Coronavirus e sciacalli

Capire dove intendono arrivare non è facile:
a volte si ha l’impressione che vogliano utilizzare l’emergenza coronavirus per far passare qualsiasi cosa (dal divieto di sciopero al rincaro dei prodotti di consumo…),
pare tuttavia che gli sciacalli siano particolarmente interessati:
1) allo sviluppo della tecnologia 5 G;
2) all’estensione della didattica a distanza;
3) all’estensione del telelavoro e dello smart working;
4) al rafforzamento dei controlli telematici sui cittadini.

Lo sviluppo della tecnologia 5 G rappresenta in sè un gigantesco affare, ma è anche una solida base per rafforzare i controlli telematici rendendo completamente registrabile ogni nostro spostamento, ogni nostro ricavo, ogni nostra
spesa, ogni nostra affermazione.

La didattica a distanza permetterebbe ai potenti un maggior controllo su ciò che viene insegnato.
Il telelavoro e lo smart working consentirebbero alle aziende di
risparmiare sulle spese relative alle sedi, di controllare meglio i dipendenti (come già avviene con i fattorini che consegnano i prodotti a casa), di far ricadere interamente su coloro che telelavorano in casa (e soprattutto sulle telelavoratrici) la cura dei bambini e degli anziani.

Unione Sindacale Italiana (USI-CIT) Fed. Prov. di Bologna

pdf volantino:  coronavirusesciacalliBO

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