Situazione lavoratori nell’attuale emergenza sanitaria

di Segreteria USI CIT Cooperative sociali FVG

Nonostante la situazione estremamente allarmante all’interno del contesto della emergenza sanitaria in atto veniamo informati, da diversi lavoratori e lavoratrici impegnati in diverse aree del territorio regionale nei servizi educativi e sociali di alcune cooperative impegnate in particolare nell’ambito della salute mentale, che molti di loro vengono tuttora costretti a prestare la propria opera.
In alcuni casi, ci viene riferito che NON vengono forniti di dispositivi di protezione individuale necessari date le condizioni. Inoltre, il fatto che questi utenti dei servizi appaltati alle cooperative sociali siano portatori di bisogni speciali rende del tutto evidente come  spesso non sia possibile mantenere la distanza fisica prescritta.
La cosa è particolarmente allarmante perché in questo modo si espongono i lavoratori e le lavoratrici, non solo al rischio di contrarre il virus che si sta cercando di arginare, ma anche di poter farli diventare essi stessi veicolo di diffusione, dal momento che intervengono in multipli contesti (anche in ambito ospedaliero, in prossimità dei reparti di emergenza). Continue reading

IL PCA NON DEVE CHIUDERE

Chiude a Pietrasanta il Progetto Comunità Aperta (PCA)  riportiamo qui sotto il loro comunicato:

“Dopo quasi 2 anni di agonia in merito ai finanziamenti, nel corso dei quali non sono mancate promesse dalle istituzioni, il PCA getta la spugna.
Pertanto, i prossimi giorni serviranno per indirizzare i pazienti c/o il Serd di Viareggio, già sotto organico, ovviamente molti utenti avranno grosse difficoltà, tuttavia siamo certi che a Viareggio troveranno una valida alternativa.
Approfittiamo anche per ringraziare il Presidente Luca Bonci che in questi anni è stato al nostro fianco per scongiurare la chiusura di questo servizio che ha dato un importante contributo per la cura delle dipendenze.” Continue reading

UNEBA E DINTORNI: SEMPRE PEGGIO!

Usi/Educazione – “Rinnovo” CCNL UNEBA

Il 10 dicembre ’19 è stato firmato un pre-accordo sul rinnovo del Contratto UNEBA, scaduto da ben 7 anni, tra le centrali cooperative e Cgil Cisl e Uil. Se temevamo che il rinnovo UNEBA avesse ricalcato quasi in tutto e per tutto il pessimo rinnovo del CCNL Cooperative Sociali, la realtà ha superato il nostro pessimismo. Mai infatti avremmo pensato che con questo rinnovo di categoria sarebbero riusciti a fare addirittura peggio!

  • Innanzitutto: il nuovo CCNL sarà 2017-2019, con consultazione dei lavoratori (e relativa entrata in vigore) a fine gennaio ’20. ENTRERA’ IN VIGORE GIA’ SCADUTO!
  • Per i 7 anni di “vacanza contrattuale”? Una una-tantum di 100€! Quando? Nel febbraio del ’21 (il rinnovo del CCNL Cooperative Sociali ha visto – sempre per 7 anni di ritardo – una una-tantum di 300€ – tre volte tanto – così erogati: 200 subito, 100 dopo qualche mese. Trovate voi le differenze).
  • L’aumento mensile sul minimo tabellare? 70€! (80 quello delle Cooperative Sociali); così ripartiti: 20 Euro da gennaio 2020 (contratto scaduto) – altri 30 da dicembre 2020 (contatto scaduto da 1 anno) – i rimanenti 20 Euro come sempre oggetto di contrattazione di secondo livello (e vedendo com’è andata la contrattazione nazionale siamo seriamente preoccupati…) erogati, a seconda di come andrà la contrattazione regionale, o al prossimo rinnovo contrattuale nazionale (sigh…) o dal 31 dicembre 2021 (contratto scaduto da 2 anni).

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Usi/Educazione – Chiarimenti sulla figura professionale dell’educatore

EDUCATORE: CHE STANNO COMBINANDO?

Come già abbiamo comunicato, a livello normativo si sta definendo sempre più la figura dell’educatore. In realtà, c’è sempre molta confusione, un po’ perché c’è sempre stata confusione in materia, un po’ perché chi fa le leggi, non è così interessato alla chiarezza. Continue reading

16 settembre 2019 -Solidarietà ai precari delle scuole e dei nidi d’infanzia di Reggio Emilia

FACCIAMOLA FINITA CON IL PRECARIATO!

La sezione reggiana dell’Unione Sindacale Italiana (Usi-Cit) esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori delle scuole e dei nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia in lotta, per l’ennesima volta, per stabilizzare il proprio posto di lavoro. Infatti da anni l’amministrazione comunale, invece che per regolare concorso, preferisce assumere parte delle collaboratrici e dei collaboratori attraverso le cosiddette «chiamate sui presenti» del Centro per l’Impiego, destinando al precariato centinaia di lavoratori di un servizio così essenziale per la comunità reggiana. Anche quest’anno su un totale di più di 500 lavoratori delle scuole e dei nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia circa 150 persone saranno costrette al ricatto della precarietà e dell’incertezza. Continue reading

NO alle telecamere negli asili e nelle case di riposo. NO ai tagli ai servizi sociali, di educazione e di cura. Pretendiamo tutele per chi lavora e per chi usufruisce dei servizi, NON CONTROLLO SOCIALE!

Venti milioni in cinque anni per gli asili; venti milioni per le case di riposo: i soldi, quando vogliono, li trovano. Serviranno a mettere telecamere negli asili e nelle case di riposo, a scapito della riservatezza di minori e anziani. Lo impone una norma del decreto sblocca cantieri. L’hanno votata Lega 5 stelle PD e FI. Un pretesto come un altro per estendere il controllo capillare ad altri pezzi di società, ad altre categorie di lavoratori.

Ovvio che certi episodi di cronaca sono raccapriccianti, ma non passa nemmeno per la testa che il lavoro educativo e di cura, in una società disattenta, violenta e competitiva a tutti i costi, possa divenire di giorno in giorno più logorante ed ancora più logorante sarà lavorare sotto l’occhio vitreo della telecamera.

Basta risparmiare su stipendi, competenze e formazione di chi lavora con le fragilità sociali!

Di fronte ad un ceto politico che si chiude contro il mondo del lavoro abbiamo due armi: autorganizzazione e azione diretta.

USI-CIT EDUCAZIONE

info-usieducazione@autistici.org

USI Trieste: ricreatori, si va alla chiusura?

Trieste, 23 maggio 2016

RICREATORI: SI VA ALLA CHIUSURA ?
La dirigente dei servizi educativi comunali Salvadei ha emanato recentemente una disposizione di servizio in merito all’uscita dei minori dalle strutture.
Le nuove regole, che già prevedono il divieto di uscita autonoma per i minori di 11 anni a partire dal Ricrestate 2016, diventeranno pienamente operative dal prossimo anno scolastico: tutti i minori potranno uscire unicamente se consegnati ai genitori o ad un maggiorenne delegato. Continue reading

Trieste: Servizi educativi ancora sotto attacco. Noi non ci stiamo!

I servizi educativi gestiti dal Comune di Trieste (asili nido, scuole dell’infanzia e ricreatori) non stanno passando un buon momento. Il vento autunnale ha portato con sé tagli pesanti al personale supplente e alle dotazioni di materiali per le strutture, oltre ad una pesante cortina fumogena su queste ed altre problematicità.

Gli educatori supplenti sono parte necessaria ed essenziale dei servizi educativi: infatti coprono malattie e congedi del personale di ruolo, non ricevendo alcun riconoscimento per la disponibilità ad essere contattati anche il giorno stesso della presa in servizio e spesso senza venire pagati nei week-end e nei giorni festivi. Da tre mesi le supplenze sono state tagliate in modo drastico: così molti educatori ed educatrici di ruolo si trovano costretti a prolungare il proprio orario di lavoro o a spostarsi di sede, mentre chi resta in servizio è sempre più relegato in un ruolo di mera sorveglianza, a discapito delle attività educative.

D’altra parte, senza i materiali per le attività e per il gioco libero, come portare avanti progetti e idee? Le dotazioni previste per l’autunno non sono ancora arrivate, complice anche la centralizzazione e la burocratizzazione degli acquisti. Il risultato è che in alcune strutture mancano perfino i palloni per giocare!

Inoltre da due anni a questa parte le iscrizioni e le presenze nei ricreatori comunali stanno calando sensibilmente: se nel 2013 gli iscritti erano più di 3500, ora si sono ridotti a 1370. Addebitiamo questo calo vertiginoso all’introduzione delle tariffe, che hanno segnato il passaggio da una quota di iscrizione pressoché gratuita ad una tariffazione ben più elevata legata all’attestazione ISEE. Oltre ad un peso maggiore dal punto di vista economico, questo passaggio ha comportato anche una maggiore burocratizzazione e complicazione della scheda di iscrizione, facendo così desistere molte famiglie dall’iscrivere i propri figli ai ricreatori.

A tutto ciò l’amministrazione ha risposto con la chiusura di alcune strutture al sabato, con la chiusura di fatto dei Poli di Aggregazione Giovanile (un punto riferimento per molti adolescenti della città), ma soprattutto con il netto e radicale rifiuto a confrontarsi con i lavoratori su queste tematiche: è calato un muro di gomma su tutte le problematiche dei servizi educativi, dal quale sono passati unicamente comunicati stampa entusiastici per la quantità e la qualità delle offerte educative messe in piedi nelle diverse strutture (che vengono faticosamente portate avanti da educatori ed educatrici nell’ottica del benessere dei bambini e non certo grazie all’Ente). Dei problemi a monte, nemmeno una riga.

A tutto ciò è necessario porre un freno ed invertire la tendenza!

• Rivendichiamo servizi in cui gli educatori e le educatrici abbiano la possibilità

di decidere e di lavorare con serenità e strumenti adeguati

• Reclamiamo da subito il ripristino delle supplenze e la garanzia della

continuità lavorativa

• Ribadiamo l’urgente necessità di strumenti di lavoro adeguati e opportuni

investimenti da parte dell’amministrazione comunale

CONTRO IL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE DEI RICREATORI COMUNALI

PER SERVIZI EDUCATIVI GRATUITI, PUBBLICI E ACCESSIBILI A TUTTI

PER LE STABILIZZAZIONI DEL PERSONALE PRECARIO (educativo e ausiliario)

UNIONE SINDACALE ITALIANA – ENTI LOCALI – Sezione Italiana dell’Association Internationale des Travailleurs (A.I.T.)

www.usi-ait.org

U.S.I. Trieste

Via Cunicoli 11 Trieste

orario di apertura: lunedì 18.00 – 20.00

e-mail: usiait_ts@yahoo.it

Trieste, 16.12.2015