TRIESTE: Servizi educativi… e tre!

Giovedì 19 giugno, in occasione dello sciopero nazionale del pubblico impiego indetto dall’USB – Unione Sindacale di Base, quasi un centinaio di lavoratori e lavoratrici dei servizi educativi (asili nido, scuole dell’infanzia e ricreatori) della città si sono dati appuntamento in Piazza Unità sotto il Municipio.

L’obiettivo era quello di confermare la propria preoccupazione sul futuro dei servizi stessi e consegnare al Sindaco Cosolini e al Presidente del Consiglio comunale Furlanic le 1411 firme di genitori raccolte in sole due settimane per far dichiarare tutti i servizi educativi di Trieste essenziali e non fungibili.

Presente anche una delegazione dell’USI/AIT – Unione Sindacale Italiana, con bandiere e un volantino diffuso ai lavoratori in piazza. Continue reading

11 Aprile 2014: SCIOPERO DEI PRECARI DELLA SCUOLA

ANCHE I FANTASMI SCIOPERANO: GLI EDUCATORI SCOLASTICI

Come mai di 10 educatori 4 abbandonano questo lavoro in 6 mesi, 2 in un anno, 2 in due anni, 1 in tre, 1 dura al massimo per 5 anni?

FORSE PERCHÉ IN MOLTE SCUOLE…

  • le nostre competenze sono ignorate

  • siamo trattati come assistenti, ricattabili in quanto precari

  • non è previsto né ammesso che esprimiamo opinioni ufficiali sull’ambiente di lavoro

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USI COOP PARMA STORY

Parlare di diritti sindacali nel mondo delle coop sociali parmensi di metà anni ’90 era difficile: le tre grandi cooperative del territorio (Proges, Aurora, Domus) risentivano ancora pesantemente della retorica della cooperazione (di per se’ automaticamente nobile, unica, virtuosa), dell’autodefinirsi, ognuna a modo suo, una “grande famiglia” nella quale annullare ogni conflitto, ogni problema, ogni rivendicazione. Continue reading

1° CONGRESSO (di fondazione) USI coop sociali

Ordine del giorno:
→Definizione degli obiettivi
→Individuazione della strategia e degli strumenti per attuarla
→Redazione ed approvazione statuto
→Elezione Segreteria nazionale (segretario, vicesegretario, tesoriere)
Domenica 11 ottobre 2009 ore 11,00 a Parma, località S. Prospero, Via della Capra, 1 (per indicazioni: 329 36.34.360)
http://www.usi-ait.org/       coopsociali@usi-ait.org

COME FAR NASCERE SEMPRE PIU’ NUOVE FORME DI POVERTA’

RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DELLE COOPERATIVE SOCIALI

Eccolo, c’è!! Ben 31 mesi di attesa (record negativo difficilmente battibile) per il rinnovo del CCNL del settore delle cooperative sociali e questo è il risultato. Il prodotto del lavoro dei sindacati di stato che continuano a vivere con i soldi dei lavoratori e che per i lavoratori hanno ottenuto ben poco!!

130 euro lordi al 2010 per un 4° livello, calcolati su una inflazione di riferimento del 2.8% per il 2008, quando l’ISTAT ha dichiarato un’inflazione del 3,8%, quando secondo dati dell’EURISPES (pubblicati da LA STAMPA.ECONOMIA) DICHIARANO UN’INFLAZIONE REALE DELL’8%.
Quindi questi aumenti con una inflazione al 3.8% annuo significano una perdita salariale ulteriore e netta passata e futura piuttosto che un reale aumento delle attuali retribuzioni. Continue reading

Parma: Volantino 2006

Unione Sindacale Italiana- Sezione di Parma

L’USI è un sindacato libertario (nelle forme e nei fini), non vincolato ad alcun partito politico o fede religiosa, autogestito, classista, orizzontale, anti-gerarchico, senza funzionari pagati ma composto direttamente da lavoratori. L’USI, fondata nel 1912 e duramente colpita dal fascismo, fa riferimento al più ampio mondo del sindacalismo di base, critico nei confronti delle scelte a perdere dei sindacati confederali, sempre più caratterizzatesi come funzionali erogatori di servizi (spesso anche in cogestione con padronato e governo), e sempre meno sindacati nel vero senso del termine: difesa dei lavoratori e lotta per miglioramenti sostanziali.

Attualmente l’USI a Parma, nel settore delle Coop. Sociali, oltre ad essere attiva in altre coop. locali, è ufficialmente riconosciuta come Rappresentanza Sindacale Aziendale, vista l’enorme fiducia attribuitegli da lavoratori di alcuni servizi, da Coop. Sociale Società Dolce e da Coop. Sociale Codess. L’obbiettivo è di allargare e concretizzare i consensi crescenti. Come RSA, quindi, USI gode di tutti i diritti previsti dalla legge: diritto a partecipare alla contrattazione aziendale; diritto ad assemblee sindacali retribuite; diritto di affissione in locali delle coop., ecc.

In particolare, nel servizio gruppi appartamento per disabili, USI ha contribuito ad ottenere: erogazione ERT 2004; trasformazione delle ferie non godute (normalmente retribuite) in permessi non retribuiti; aumento indennità referente; istituzione indennità di cassa; inquadramento di tutti gli operatori al livello minimo del 5°; normalizzato diverse situazioni personali di alcuni lavoratori; possibilità di contatto diretto con gli uffici di Bologna circa informazioni personali; ecc. Ma soprattutto: USI ha tenuto sempre viva, quotidianamente, l’attenzione dei lavoratori sui loro diritti e problemi: noi, nonostante non siamo sindacalisti di professione, non ci muoviamo a distanza di anni e solo in particolari momenti di crisi. Noi ci siamo sempre.

Per l’immediato futuro, USI ha chiesto: – incontro di spiegazione di ogni singola voce della busta paga: ogni lavoratore deve esserne cosciente! – Abolizione del Salario Medio Convenzionale, nonostante i sindacati confederali, sconfessando il contratto da loro stessi firmato, abbiano accettato di spostarne la progressiva applicazione – Accordo su punti quali: indennità notturna, calcolo ferie e permessi, pagamento festività; ecc. – Controllo ed organizzazione di azioni per immediato recupero quote sociali ex Domus

Come lavoratori, continuiamo ad autoorganizzarci! Sarà banale, ma più siamo, più contiamo.

Per contatti: usi-ait@libero.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; c.p 444, 43100 Parma sud; sede: via Capra, S. Prospero (Parma); tel. 329/4061754; 348/7948019 Perché ogni lavoratore diventi il migliore sindacalista di sé stesso. Per un sindacato di lavoratori per i lavoratori.

14 NOVEMBRE: SCIOPERO GENERALE

Lo Sciopero Generale evoca momenti storici importanti in cui i lavoratori e le lavoratrici hanno fatto valere la propria forza nei confronti dei padroni e dei governi.

Oggi il sindacalismo di base, alternativo, conflittuale e l’opposizione sociale l’hanno proclamato il 14 novembre per tutte le categorie e per l’intera giornata.

PERCHE’?

Soprattutto per porre un argine al massacro (non c’è parola più appropriata) dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno conquistato con dure lotte nell’arco del secolo scorso. Continue reading