L’emergenza Corona virus a Parma

Sono passati circa 20 giorni dall’esplosione, anche qui a Parma, dell’emergenza Coronavirus, e facciamo un primo bilancio.

Le attività di sportello sono continuate, ma ovviamente a distanza: dispositivi sanitari, rabbia per la non chiusura delle fabbriche e info sugli ammortizzatori sociali le questioni più gettonate. Contenziosi e conflitti, quasi azzerati, nel bene e nel male, ed è un segnale.
Attività di controinformazione, cultura libertaria, ecc, che sono i momenti in cui aggreghiamo e ci facciamo conoscere, azzerati. Altro segno.

I settori dove siamo stati più attivi: sanità e coop. sociali.
Sanità: abbiamo i/le nostri/e iscritti/e impegnati/e coi loro colleghi/e, trapela -ma lo sappiamo- un lavoro enorme, instancabile, a rischio, spesso frustrante per la mancanza di protezioni continue, i turni massacranti, l’ipocrisia che gli applausini di oggi coprano i tagli di ieri e di domani. Il nostro responsabile locale in isolamento, e a causa di un’intervista in balia di eventuali provvedimenti disciplinari che NON LASCEREMO PASSARE, ovviamente.

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Situazione lavoratori nell’attuale emergenza sanitaria

di Segreteria USI CIT Cooperative sociali FVG

Nonostante la situazione estremamente allarmante all’interno del contesto della emergenza sanitaria in atto veniamo informati, da diversi lavoratori e lavoratrici impegnati in diverse aree del territorio regionale nei servizi educativi e sociali di alcune cooperative impegnate in particolare nell’ambito della salute mentale, che molti di loro vengono tuttora costretti a prestare la propria opera.
In alcuni casi, ci viene riferito che NON vengono forniti di dispositivi di protezione individuale necessari date le condizioni. Inoltre, il fatto che questi utenti dei servizi appaltati alle cooperative sociali siano portatori di bisogni speciali rende del tutto evidente come  spesso non sia possibile mantenere la distanza fisica prescritta.
La cosa è particolarmente allarmante perché in questo modo si espongono i lavoratori e le lavoratrici, non solo al rischio di contrarre il virus che si sta cercando di arginare, ma anche di poter farli diventare essi stessi veicolo di diffusione, dal momento che intervengono in multipli contesti (anche in ambito ospedaliero, in prossimità dei reparti di emergenza). Continue reading

LE COOP E LA LORO DEMOCRAZIA

Le grandi cooperative di Parma (Proges e Auroradomus), nell’assenso di Legacoop, stanno escludendo USI dal partecipare ad ogni trattativa in merito non solo ad aspetti contrattuali, ma pure sull’emergenza sanitaria in corso, e questo è inaudito è gravissimo.
Addirittura, stanno deliberatamente privando tutti/e quei lavoratori/trici aderenti ad USI, sempre di più, anche delle informazioni inerenti al personale che sono necessarie e vitali in quest’occasione così delicata: come definire questo atteggiamento?
In pratica, per questi enti, chi non aderisce a CGILCISLUIL non ha diritto a rappresentanza, a essere informato: a nulla. Continue reading

SERVIZIO EDUCATIVO A DOMICILIO AI TEMPI DEL CORONA VIRUS

TI HANNO CHIESTO UN SERVIZIO EDUCATIVO A DOMICILIO?

in questo periodo di scuole chiuse, capita che agli educatori richiedano un’assistenza domiciliare presso il domicilio dei ragazzi che seguivano prima (o altri colleghi), ebbene, noi ti consigliamo di rispondere, alla luce dei vari decreti ministeriali:

1) ne avete parlato col mio sindacato? è un mio diritto costituzionale, allora dateci un taglio con le vostre discriminazioni e convocate sto tavolo!
2) ho la garanzia che non perderò forme di ammortizzatori sociali?
3) ho tutti i dispositivi medico-sanitari ADEGUATI?
4) avete fatto una valutazione dei rischi consegnata a TUTTI i sindacati presenti e mi mettete nero su bianco che vi prendete la responsabilità?
5) nella mia autovettura non entra nessuno per motivi di lavoro in questo periodo

se almeno uno di questi punti non fosse rispettato, il nostro consiglio è di dire a chi ti ci manda (letteralmente), con grande pacatezza e serenità interiore: vacci tu!

USI-CIT PARMA

Chi lavora al centro di tutto

Comunicato Usi-Parma – Usi/Educazione

Dal 24 febbraio scuole e asili sono chiusi per l’emergenza Covid-19. Chi è dipendente pubblico, ha avuto giustamente tutto pagato senza tanti dubbi e problemi, non avendo responsabilità per la chiusura, per chi invece lavora nelle scuole ma è dipendente di cooperativa si è aperto un periodo di incertezza e mobilitazione. Il nostro problema, interessa tutti: siamo le maestre e le ausiliarie dei vostri figli negli asili, gli educatori che seguono ragazzi con varie problematicità. Continue reading

Emergenza Corona virus: pieno salario per lavoratrici e lavoratori

In merito a quanto sta succedendo in alcune regioni italiane a causa dei provvedimenti istituzionali atti a cercare di contrastare la diffusione del coronavirus, si è deciso di chiudere alcuni servizi alla persona, spesso gestiti da cooperative sociali.

Come Organizzazione Sindacale, non entrando assolutamente nel merito di una decisione che vede altre professionalità più preparate di noi, riteniamo che tutti questi lavoratori e lavoratrici (maestre d’asilo, ausiliarie, operatori del servizio scolastico, ecc), dovendo restare a casa senza alcuna responsabilità, debbano avere il consueto salario.

Infatti, già adesso la realtà dice che questi lavoratori e queste lavoratrici, non avendo le tutele previste dal servizio pubblico, nei periodi di chiusura dei loro servizi sono genericamente “a disposizione”, in realtà molti non sono reimpiegati o sono costretti ad utilizzare recuperi forzosi a causa della cd. Banca-ore (strumento che in realtà garantisce esclusivamente la flessibilità a favore delle aziende), o ferie che non coprono assolutamente tutto il periodo di chiusura o aspettativa non retribuita o addirittura una sospensione contrattuale. Tutto ciò è in teoria permesso grazie ad interpretazioni al solito peggiorative di penosi contratti firmati da CGIL-CISL-UIL. Comprendiamo che non sia responsabilità delle coop. sociali, ma tanto meno lo è di chi ci lavora: in una società di mercato, di cui tanto si fanno lustro di partecipare, questo è rischio d’impresa, e i lavoratori vanno tutelati, soprattutto se sono, come dicono, soci.

Confidiamo quindi nel senso di responsabilità delle cooperative e di garantire pieno stipendio a chi si ritrova col suo posto di lavoro chiuso: lo stipendio è un diritto essenziale, non una concessione!

Noi garantiamo ogni azione a sostegno di questa giusta rivendicazione.

USI-CIT, 23 febbraio 2020

LO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA È SOLO L’INIZIO!

Quella del 14 febbraio è stata una giornata importante, che ha visto scendere in piazza, in diverse città, migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola, studenti e studentesse, educatrici ed educatori, con rivendicazioni comuni e uniti contro un governo capace solo di tagliare da una parte ed incrementare la precarietà e l’incertezza lavorativa dall’altra.

Lo Sciopero generale della scuola, proclamato da USI-Educazione, Cub Sur, Sgb, Adl Cobas e Sial Cobas (che ha esteso la proclamazione anche ai dipendenti privati operanti nella scuola, quindi educatori, addetti alle pulizie, ecc.), è frutto della volontà di autorganizzazione e lotta da parte delle lavoratrici e dei lavoratori precari/e della scuola, che hanno dato vita a Coordinamenti di precari autoconvocati in diverse città, in collegamento e collaborazione fra loro. Continue reading

IL PCA NON DEVE CHIUDERE

Chiude a Pietrasanta il Progetto Comunità Aperta (PCA)  riportiamo qui sotto il loro comunicato:

“Dopo quasi 2 anni di agonia in merito ai finanziamenti, nel corso dei quali non sono mancate promesse dalle istituzioni, il PCA getta la spugna.
Pertanto, i prossimi giorni serviranno per indirizzare i pazienti c/o il Serd di Viareggio, già sotto organico, ovviamente molti utenti avranno grosse difficoltà, tuttavia siamo certi che a Viareggio troveranno una valida alternativa.
Approfittiamo anche per ringraziare il Presidente Luca Bonci che in questi anni è stato al nostro fianco per scongiurare la chiusura di questo servizio che ha dato un importante contributo per la cura delle dipendenze.” Continue reading

CONTRO IL PRECARIATO MOBILITAZIONE PERMANENTE!

14 FEBBRAIO 2020

SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA

Alla precarietà permanente della scuola rispondiamo con la mobilitazione permanente!

A una scuola che si fonda sul precariato di quasi duecentomila lavoratrici e lavoratori, su edifici fatiscenti e insicuri, sul sovraffollamento delle classi… rispondiamo con lo Sciopero Generale!

Contro una scuola dello sfruttamento e del lavoro gratis (vedi alternanza scuola-lavoro), che nel progetto di “autonomia differenziata” si propone sempre di più come un modello di frammentazione e classismo, sosteniamo le lotte autorganizzate e dal basso!

L’USI-Educazione sostiene la mobilitazione del Coordinamento precari della Scuola autoconvocati e proclama lo Sciopero generale della Scuola per tutta la giornata del 14 febbraio 2020.

Venerdì 17 gennaio giornata di lotta e mobilitazione con manifestazioni a Milano, Torino, Pavia, Firenze Cagliari, Sassari…

Per

– la stabilizzazione di tutto il personale della scuola con almeno 36 mesi di servizio come prevede la normativa europea 70/99

– l’adeguamento salariale di tutto il personale nel rinnovo del CCNL e il raggiungimento dei salari nella media europea

– maggiori finanziamenti per l’edilizia scolastica per garantire più sicurezza ai lavoratori ed agli utenti

Contro

– lo sfruttamento subito dagli studenti in questi anni dall’alternanza scuola lavoro

– l’autonomia differenziata Continue reading