Chi lavora al centro di tutto

Comunicato Usi-Parma – Usi/Educazione

Dal 24 febbraio scuole e asili sono chiusi per l’emergenza Covid-19. Chi è dipendente pubblico, ha avuto giustamente tutto pagato senza tanti dubbi e problemi, non avendo responsabilità per la chiusura, per chi invece lavora nelle scuole ma è dipendente di cooperativa si è aperto un periodo di incertezza e mobilitazione. Il nostro problema, interessa tutti: siamo le maestre e le ausiliarie dei vostri figli negli asili, gli educatori che seguono ragazzi con varie problematicità. Continue reading

Emergenza Corona virus: pieno salario per lavoratrici e lavoratori

In merito a quanto sta succedendo in alcune regioni italiane a causa dei provvedimenti istituzionali atti a cercare di contrastare la diffusione del coronavirus, si è deciso di chiudere alcuni servizi alla persona, spesso gestiti da cooperative sociali.

Come Organizzazione Sindacale, non entrando assolutamente nel merito di una decisione che vede altre professionalità più preparate di noi, riteniamo che tutti questi lavoratori e lavoratrici (maestre d’asilo, ausiliarie, operatori del servizio scolastico, ecc), dovendo restare a casa senza alcuna responsabilità, debbano avere il consueto salario.

Infatti, già adesso la realtà dice che questi lavoratori e queste lavoratrici, non avendo le tutele previste dal servizio pubblico, nei periodi di chiusura dei loro servizi sono genericamente “a disposizione”, in realtà molti non sono reimpiegati o sono costretti ad utilizzare recuperi forzosi a causa della cd. Banca-ore (strumento che in realtà garantisce esclusivamente la flessibilità a favore delle aziende), o ferie che non coprono assolutamente tutto il periodo di chiusura o aspettativa non retribuita o addirittura una sospensione contrattuale. Tutto ciò è in teoria permesso grazie ad interpretazioni al solito peggiorative di penosi contratti firmati da CGIL-CISL-UIL. Comprendiamo che non sia responsabilità delle coop. sociali, ma tanto meno lo è di chi ci lavora: in una società di mercato, di cui tanto si fanno lustro di partecipare, questo è rischio d’impresa, e i lavoratori vanno tutelati, soprattutto se sono, come dicono, soci.

Confidiamo quindi nel senso di responsabilità delle cooperative e di garantire pieno stipendio a chi si ritrova col suo posto di lavoro chiuso: lo stipendio è un diritto essenziale, non una concessione!

Noi garantiamo ogni azione a sostegno di questa giusta rivendicazione.

USI-CIT, 23 febbraio 2020

LO SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA È SOLO L’INIZIO!

Quella del 14 febbraio è stata una giornata importante, che ha visto scendere in piazza, in diverse città, migliaia di lavoratrici e lavoratori della scuola, studenti e studentesse, educatrici ed educatori, con rivendicazioni comuni e uniti contro un governo capace solo di tagliare da una parte ed incrementare la precarietà e l’incertezza lavorativa dall’altra.

Lo Sciopero generale della scuola, proclamato da USI-Educazione, Cub Sur, Sgb, Adl Cobas e Sial Cobas (che ha esteso la proclamazione anche ai dipendenti privati operanti nella scuola, quindi educatori, addetti alle pulizie, ecc.), è frutto della volontà di autorganizzazione e lotta da parte delle lavoratrici e dei lavoratori precari/e della scuola, che hanno dato vita a Coordinamenti di precari autoconvocati in diverse città, in collegamento e collaborazione fra loro. Continue reading

IL PCA NON DEVE CHIUDERE

Chiude a Pietrasanta il Progetto Comunità Aperta (PCA)  riportiamo qui sotto il loro comunicato:

“Dopo quasi 2 anni di agonia in merito ai finanziamenti, nel corso dei quali non sono mancate promesse dalle istituzioni, il PCA getta la spugna.
Pertanto, i prossimi giorni serviranno per indirizzare i pazienti c/o il Serd di Viareggio, già sotto organico, ovviamente molti utenti avranno grosse difficoltà, tuttavia siamo certi che a Viareggio troveranno una valida alternativa.
Approfittiamo anche per ringraziare il Presidente Luca Bonci che in questi anni è stato al nostro fianco per scongiurare la chiusura di questo servizio che ha dato un importante contributo per la cura delle dipendenze.” Continue reading

CONTRO IL PRECARIATO MOBILITAZIONE PERMANENTE!

14 FEBBRAIO 2020

SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA

Alla precarietà permanente della scuola rispondiamo con la mobilitazione permanente!

A una scuola che si fonda sul precariato di quasi duecentomila lavoratrici e lavoratori, su edifici fatiscenti e insicuri, sul sovraffollamento delle classi… rispondiamo con lo Sciopero Generale!

Contro una scuola dello sfruttamento e del lavoro gratis (vedi alternanza scuola-lavoro), che nel progetto di “autonomia differenziata” si propone sempre di più come un modello di frammentazione e classismo, sosteniamo le lotte autorganizzate e dal basso!

L’USI-Educazione sostiene la mobilitazione del Coordinamento precari della Scuola autoconvocati e proclama lo Sciopero generale della Scuola per tutta la giornata del 14 febbraio 2020.

Venerdì 17 gennaio giornata di lotta e mobilitazione con manifestazioni a Milano, Torino, Pavia, Firenze Cagliari, Sassari…

Per

– la stabilizzazione di tutto il personale della scuola con almeno 36 mesi di servizio come prevede la normativa europea 70/99

– l’adeguamento salariale di tutto il personale nel rinnovo del CCNL e il raggiungimento dei salari nella media europea

– maggiori finanziamenti per l’edilizia scolastica per garantire più sicurezza ai lavoratori ed agli utenti

Contro

– lo sfruttamento subito dagli studenti in questi anni dall’alternanza scuola lavoro

– l’autonomia differenziata Continue reading

UNEBA E DINTORNI: SEMPRE PEGGIO!

Usi/Educazione – “Rinnovo” CCNL UNEBA

Il 10 dicembre ’19 è stato firmato un pre-accordo sul rinnovo del Contratto UNEBA, scaduto da ben 7 anni, tra le centrali cooperative e Cgil Cisl e Uil. Se temevamo che il rinnovo UNEBA avesse ricalcato quasi in tutto e per tutto il pessimo rinnovo del CCNL Cooperative Sociali, la realtà ha superato il nostro pessimismo. Mai infatti avremmo pensato che con questo rinnovo di categoria sarebbero riusciti a fare addirittura peggio!

  • Innanzitutto: il nuovo CCNL sarà 2017-2019, con consultazione dei lavoratori (e relativa entrata in vigore) a fine gennaio ’20. ENTRERA’ IN VIGORE GIA’ SCADUTO!
  • Per i 7 anni di “vacanza contrattuale”? Una una-tantum di 100€! Quando? Nel febbraio del ’21 (il rinnovo del CCNL Cooperative Sociali ha visto – sempre per 7 anni di ritardo – una una-tantum di 300€ – tre volte tanto – così erogati: 200 subito, 100 dopo qualche mese. Trovate voi le differenze).
  • L’aumento mensile sul minimo tabellare? 70€! (80 quello delle Cooperative Sociali); così ripartiti: 20 Euro da gennaio 2020 (contratto scaduto) – altri 30 da dicembre 2020 (contatto scaduto da 1 anno) – i rimanenti 20 Euro come sempre oggetto di contrattazione di secondo livello (e vedendo com’è andata la contrattazione nazionale siamo seriamente preoccupati…) erogati, a seconda di come andrà la contrattazione regionale, o al prossimo rinnovo contrattuale nazionale (sigh…) o dal 31 dicembre 2021 (contratto scaduto da 2 anni).

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Usi/Educazione – Chiarimenti sulla figura professionale dell’educatore

EDUCATORE: CHE STANNO COMBINANDO?

Come già abbiamo comunicato, a livello normativo si sta definendo sempre più la figura dell’educatore. In realtà, c’è sempre molta confusione, un po’ perché c’è sempre stata confusione in materia, un po’ perché chi fa le leggi, non è così interessato alla chiarezza. Continue reading

16 settembre 2019 -Solidarietà ai precari delle scuole e dei nidi d’infanzia di Reggio Emilia

FACCIAMOLA FINITA CON IL PRECARIATO!

La sezione reggiana dell’Unione Sindacale Italiana (Usi-Cit) esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori delle scuole e dei nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia in lotta, per l’ennesima volta, per stabilizzare il proprio posto di lavoro. Infatti da anni l’amministrazione comunale, invece che per regolare concorso, preferisce assumere parte delle collaboratrici e dei collaboratori attraverso le cosiddette «chiamate sui presenti» del Centro per l’Impiego, destinando al precariato centinaia di lavoratori di un servizio così essenziale per la comunità reggiana. Anche quest’anno su un totale di più di 500 lavoratori delle scuole e dei nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia circa 150 persone saranno costrette al ricatto della precarietà e dell’incertezza. Continue reading

NO alle telecamere negli asili e nelle case di riposo. NO ai tagli ai servizi sociali, di educazione e di cura. Pretendiamo tutele per chi lavora e per chi usufruisce dei servizi, NON CONTROLLO SOCIALE!

Venti milioni in cinque anni per gli asili; venti milioni per le case di riposo: i soldi, quando vogliono, li trovano. Serviranno a mettere telecamere negli asili e nelle case di riposo, a scapito della riservatezza di minori e anziani. Lo impone una norma del decreto sblocca cantieri. L’hanno votata Lega 5 stelle PD e FI. Un pretesto come un altro per estendere il controllo capillare ad altri pezzi di società, ad altre categorie di lavoratori.

Ovvio che certi episodi di cronaca sono raccapriccianti, ma non passa nemmeno per la testa che il lavoro educativo e di cura, in una società disattenta, violenta e competitiva a tutti i costi, possa divenire di giorno in giorno più logorante ed ancora più logorante sarà lavorare sotto l’occhio vitreo della telecamera.

Basta risparmiare su stipendi, competenze e formazione di chi lavora con le fragilità sociali!

Di fronte ad un ceto politico che si chiude contro il mondo del lavoro abbiamo due armi: autorganizzazione e azione diretta.

USI-CIT EDUCAZIONE

info-usieducazione@autistici.org

SINDACATI CONFEDERALI-COOP SOCIALI: UN CONTRATTO FREGATURA!

Pubblichiamo il comunicato stampa a seguito della partecipata assemblea indetta da USI-Parma presso la sede di via Testi, 2 (PR), il giorno 9 maggio 2019.

Dopo 7 anni e mezzo di scadenza del vecchio contratto e 27 mesi di trattative (condotte in segreto, e dalle quali i lavoratori e le lavoratrici sono stati esclusi/e), le centrali coop e i sindacati confederali hanno firmato una preintesa di un nuovo ccnl che è assolutamente da respingere, sotto ogni aspetto, anche se adesso, nelle rare assemblea di cui abbiamo notizia e a cui partecipano una percentuale irrisoria di dipendenti, vendono come grande vittoria: che coraggio! Continue reading